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Tutto ciò che è esotico da sempre affascina gli uomini, tanto che quando si parla di esotismo o stile esotico si parla di una tendenza molto probabilmente destinata a non tramontare mai.

Infatti, nonostante la globalizzazione e la tecnologia abbiano permesso l’avvicinamento di culture fra loro distanti e differenti, ci sarà sempre qualcosa da considerare – nel senso letterale del termine – “esotica”. Per gli appassionati di terre lontane e colori accesi alla ricerca di elementi “esotici” per l’arredamento di casa, le carte da parati in stile tropical, con tanto di pappagalli e tucani potrebbero rivelarsi la scelta giusta!

Paesi lontani

Che l’arte abbia perso la testa per tutto ciò che è lontano, per paesaggi e civiltà spesso immaginate ed idealizzate, non è certo cosa recente: gli uomini, infatti, desiderano da sempre conoscere luoghi e civiltà lontane. E anche nella nostra epoca, in cui grazie a tecnologia e globalizzazione tutto sembra essersi avvicinato, lo stile esotico tropicale è in gran voga, persino nella carta da parati.

Come detto, l’arte esotica non è una novità, ma esiste sin dai tempi classici, della Grecia e della Roma antica, e anche nel “buio” Medioevo non ha mai smesso di affascinare i pochi fortunati che potevano studiare e in alcuni casi anche viaggiare (si pensi al Milione di Marco Polo, fonte preziosissima e dal gusto squisitamente gotico).

Anche grazie alla sua opera, nel Tardo Medioevo nasce l’amore per il fastoso e l’elegante che – non di rado – si traduce in accenni e imitazioni dei costumi orientali; una tendenza che rimase anche nel Rinascimento, quando il gusto per l’orientale si unisce a quello per il lontano temporale, ovvero il periodo classico.

In Italia, la massima espressione dell’esotico era rappresentata dalla Repubblica di Venezia che, grazie ai suoi numerosi accordi commerciali con gli Imperi e le civiltà dell’Oriente sia vicino che lontano, faceva proprio da porta d’accesso a questo stile.

Un genere artistico ed estetico caratterizzato da tanto colore e movimento, con contrasti di temperatura di colore: sono protagonisti infatti il blu del cielo e dell’Oceano, il verde delle grandi foglie – che sono colori freddi – ma anche il giallo, l’arancione e il rosso dei pappagalli e dei fiori – colori, invece, caldi.

Veri e propri paesaggi paradisiaci che, grazie all’impiego della carta da parati, possono essere portati anche in casa propria, dal salotto alla camera da letto, dalla cucina al bagno.

Pappagalli, tucani e grandi foglie

Fiori colorati e quasi fluorescenti, uniti a pappagalli altrettanto variopinti, a tucani, a grandi foglie, a felci: tutto che si adatta alle dimensioni più o meno grandi di una parete.

La carta da parati in stile esotico, e più in generale le carte da parati paesaggistiche, sono stampate una ad una tramite un sistema digitale ad alta risoluzione che permette di adattarle ad ogni tipo di superficie muraria.

Uno degli stili più classici è quello che ha la parvenza di un dipinto, con quindi morbidezza nel tratto e nella rappresentazione, colori accesi ma non sparati, e i classici pappagalli disposti a coppie o in singolo (la stessa tipologia esiste anche solo con i tucani, o con entrambi gli animali).

Si può anche optare per qualcosa di più vintage, se si vuole dare uno stile più British Country alla propria abitazione: quindi sempre pappagallini disposti tra foglie e frutta, ma in colori decisamente tenui, raffinati, pensati proprio per fare da sfondo. Una carta da parati, questa, che dà sempre e ovviamente tanta attenzione allo stile, senza però andare a compromettere la naturalezza dell’arredo e dell’estetica che si è voluta conferire alla casa.

È, quindi, una carta da parati perfetta per gli amanti della natura, o per coloro che hanno scelto un arredamento shabby e/o country.

Non mancano i fenicotteri

Esotico, però, non comprende solo pappagalli e tucani: ci sono anche i fenicotteri, perfetti per rendere l’appartamento urbano ancora più Jungle creando quasi un ambiente onirico. Scegliendo anche gli arredi in stile jungle, la fantasia con i fenicotteri rosa può rendere la camera da letto, la cucina o il soggiorno un viaggio onirico e fantasioso dentro le pareti di casa.

Una tipica fantasia con i fenicotteri vede questi animali particolari protagonisti indiscussi della carta da parati, disposti tra le felci di diversi colori e tonalità su uno sfondo di losanghe.

Giungla e fogli enormi

Come si è visto nel paragrafo iniziale, è il verde uno dei colori protagonisti dello stile esotico: del resto quando si parla di stile tropicale si parla comunque di una scelta estetica botanica. Ma il verde non è solo e, a fare da contrasto a questo colore freddo, c’è il color sabbia, decisamente più caldo che rende il fotomurale più originale e fuori dal comune.

Uno stile che ben si addice a chi cerca un Design Green, ma ispirato a luoghi e paesaggi lontani. Uno stile perfetto per chi sogna ad occhi aperti e per tutti coloro che amano farsi coccolare e rilassarsi nell’ambiente domestico per rigenerare il corpo e lo spirito.

Sempre su questo genere, si può andare verso una carta da parati che si ispiri alla foresta amazzonica. Per gli amanti di questa regione e dei suoi colori, ci sono fantasie di carta da parati che riproducono la sua vegetazione particolarmente rigogliosa. Tra l’altro, questi fotomurali si possono comporre praticamente all’infinito e possono essere usati per coprire pareti anche molto estese, unendo tra loro più stanze.

Vivaci, affascinanti, rilassanti, le carte da parati tropical e jungle rendono l’ambiente un’oasi rivitalizzante e rilassante.

Dai pappagalli all’arte nipponica

Se queste fantasie vi sembrano eccessive, la scelta può ricadere su qualcosa di un po’ più armonico: carta da parati sempre con fenicotteri, pappagalli, tucani, felci e fiori colorati ma con colori acquerello. Quindi un fotomurale meno spinto e acceso, in grado di rilassare anche la mente più stressata.

Inoltre, con questo tipo di carta da parati si può andare anche su qualcosa di diverso dalla giungla e dal tropical, puntando sull’arte orientale, quella cinese e giapponese: quindi paesaggi lontani e canne di bamboo, il tutto con stile watercolor senza troppi colori e troppo accesi, per una maggiore armonia nell’ambiente.

L’arte giapponese è riconosciuta come una delle più raffinate, che ha avuto il suo massimo splendore nel XVIII secolo con l’Ukiyo-e e con pittori del calibro di Kuniyoshi, Utamaro e soprattutto Hiroshige e Hokusai, che ispirarono e condizionarono anche pittori e movimenti artistici occidentali – si pensi, ad esempio, all’Impressionismo e in particolare a Monet e alla sua serie Ninfee.

Alcune fantasie di carta da parati riproducono lo stile giapponese e il watercolor, con un risultato molto appagante e rilassante. Inoltre, questo stile non comprende solo montagne, colline, fiumi e mari: non di rado si possono ritrovare anche i pappagalli e altri tipi di volatili, qui riproposti in un paesaggio decisamente più delicato e raffinato.

Esotico Pop Art o Esotico Metallizzato

E visto che si sta parlando d’arte, perché non spostarci dal Periodo Edo giapponese del XVIII secolo agli Stati Uniti degli anni ’50 e ’60, ovvero piena esplosione della società dei consumi? La Pop Art è la regina di questo periodo, uno stile artistico guidato da Andy Warhol che nel suo prendere e “svuotare” di ogni apparente significato – proprio come la società del consumo di massa – non ha risparmiato proprio nessuno. Nemmeno la natura e il paesaggio tropicale.

Ecco quindi una carta da parati sempre con pappagalli, foglie e natura ma con un’estetica più moderna e metropolitana: qui la fa da padrone un design stilizzato, con colori piatti e Matt in un perfetto stile Pop Art.

Sempre moderno e metropolitano è anche il design metallizzato, che mantiene la proposta esotica con disegni di giungle e foglie enormi, ma proponendo un tipo di eccentricità diverso da quello dalla Pop Art. infatti, qui lo sfondo è opaco, in verde scuro o in blu scuro, con il soggetto naturale metallizzato (oro o argento) che crea un contrasto perfetto ed evidente, e perfetto per chi ha scelto un arredamento elegante, con qualche richiamo al kitsch.