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Volete pulire la vostra carta da parati da macchie, da polvere, da sporcizia e dal grasso e non sapete come farlo al meglio? Temete di rovinarla? Ecco tutto quello che devi sapere sulla pulizia della carta da parati.

Durante le grandi pulizie, anche le persone più attente possono dimenticare di pulire la carta da parati, pensando che non siano sporche. In realtà, sulla tappezzeria si deposita sporcizia e polvere, quindi è importante pulirla di tanto in tanto. Fortunatamente, in commercio ci sono diversi detergenti che permettono una pulizia profonda senza il rischio di rovinare la carta.

Leggi i nostri consigli e scopri come pulire la carta da parati.

PULIZIA CARTA DA PARATI: ECCO COME FARE

Mantenere la carta da parati pulita e libera dalla polvere è davvero molto semplice. Anche se, essendo come un tessuto, non è possibile immergerla direttamente in acqua. Infatti, la pulizia della carta deve essere svolta rispettando la tipologia di tappezzeria e utilizzando i prodotti adatti.

Infatti, prima di procedere alla pulizia della carta da parati, è necessario stabilire quale tipologia di rivestimento sia stato utilizzato. Questo perché, ogni variante di carta ha un proprio metodo di lavaggio.

La prima valutazione da fare è quella di stabilire se la tappezzeria sia lavabile o meno. Infatti, le carte da parati lavabili viniliche possono essere distinte in due tipologie:

  • una più leggera e sottile con sottofondo in carta,
  • l’altra più resistente e consistente realizzata con un tnt, ossia tessuto non tessuto. Questa tipologia viene utilizzata negli ambienti in cui è presente vapore acqueo, quindi bagni e cucine.

Infatti:

  • la carta vinilica o lavabile, come quella in tessuto o in acrilico sarà più semplice da pulire. Basterà, semplicemente, strofinare con uno straccio, non abrasivo, umido con acqua calda e sapone liquido.
  • in semplice carta, al contrario, non deve essere in nessun modo essere bagnata. Infatti, va pulita esclusivamente nella zona dove è presente la macchia. Oppure passando un panno asciutto.

La carta da parati lavabile è definita tale quando lo sporco può essere tranquillamente rimosso dalla sua superficie utilizzando semplicemente una spugnetta umida di acqua e sapone neutro.

Un gesto molto semplice ma che richiede comunque un po’ di accortezza. Tanti in commercio i detergenti studiati per questa tipologia di carta. Ciò a cui dovete prestare attenzione è la scelta dei prodotti da utilizzare. Essi devono, infatti, essere realizzati con una formulazione non troppo aggressiva. Questo perché si può incorrere al pericolo di creare dei danni alle pareti.

Quindi, prima di procedere con una pulizia profonda:

  • diluite il prodotto scelto in acqua calda;
  • applicarlo sulla superficie con l’aiuto un panno inumidito;
  • sfregare lentamente senza eccedere nella forza;
  • successivamente asciugate la carta con un altro panno perfettamente asciutto.

Ecco come pulire le varie tipologie di carte da parati:

  • in vinile, la più comune per il suo costo minimo, ha un aspetto “artificiale” che ricorda un po’ la plastica o imitare la pietra, il legno e altre superfici naturali. E’ molto resistente e viene progettata per durare dai 10 ai 20 anni e proprio per tale motivo è maggiormente utilizzata nelle cucine e nei bagni perché resistente ai danni causati da acqua e sporco. Proprio per questo motivo la rende resistere ad una pulizia profonda;
  • in fibra di vetro conosciuta anche come carta da parati “panno di vetro”, è una tappezzeria molto resistente oltre che ignifuga Può essere utilizzato per rattoppare le crepe o coprire il soffitto e la parete con motivo decorativo. Ha una durata massima di 30 anni, e come il vinile, resiste all’acqua e al sapone, ma anche ai liquidi detergenti non abrasivi;
  • in cellulosa è la tradizionale carta da parati vintage, formata da fibre vegetali derivate dalla polpa del legno. A causa dell’acqua, i colori di questa tipologia di carta da parati tendono a sbiadire. Infatti, la carta da parati a base vegetale non deve essere pulita con prodotti chimici ed esposta ad umidità;
  • in tessuto sono quelle maggiormente utilizzate oggi. Possono essere in rilievo e a trama. Hanno dei costi molto alti soprattutto se sono in materiali di alta qualità, come seta, lino, velluto o rafia. In base alla tipologia di tessuto, la resistenza all’acqua varia, quindi bisogna essere abbastanza cauti durante la pulizia della carta da parati in tessuto. Per spolverare è possibile utilizzare una aspirapolvere a secco e per macchie permanenti è meglio rivolgersi al produttore o ad un esperto;
  • in bambù a base vegetale, è sostenibile ed ecologica. Abbastanza resistente a determinati microbi e consente alle pareti di respirare. Può essere comunque danneggiata dall’acqua, quindi è importante pulire con cura non utilizzando l’acqua.
  • ibrido è una miscela di fibre naturali e sintetiche. Consente una traspirazione delle pareti ed è ecologica. Non è lavabile infatti è necessario una manutenzione giornaliera e una semplice spolverata.

Quindi se la carta da parati è in cellulosa, tessuto, bambù o ibrido basterà semplicemente spolverare le pareti. Infatti, le fibre e i tessuti naturali possono essere danneggiati dall’acqua e dai detergenti chimici.

Le carte da parati in vinile e fibra di vetro, invece, sono più resistenti e possono essere puliti con detergenti per la pulizia.

CARTA DA PARATI LAVABILE: quali prodotti utilizzare?

Stabilito che la carta sia lavabile, quali sono i migliori prodotti da utilizzare?

  • Se la vostra carta da parati è in semplice cellulosa, quindi non bagnabile, basterà utilizzare un piumino per rimuovere la polvere che si deposita su di essa.
  • Se, al contrario, la vostra è una carta da parati in tessuto non tessuto, basta semplicemente passare un panno bagnato con acqua e detergente direttamente sulla superficie

I migliori detergenti per la pulizia della tappezzeria sono quelli privi di candeggina (che potrebbe rovinare il disegno), come ad esempio il classico sapone di Marsiglia. Ma anche prodotti per la pulizia della casa sgrassanti ma delicati utilizzati per la pulizia di tutte le superfici

Se, invece, avete un animo più ecologista, potete realizzare un detergente fatto in casa con un po’ d’acqua, sapone vegetale in scaglie, bicarbonato di sodio e olio essenziale.

PULIRE LA CARTA DA PARATI: consigli pratici

Ecco qualche consiglio pratico per pulire la carta da parati.

  • Usate l’aspirapolvere o spolverare la carta da parati con un panno regolarmente per impedire che si accumuli la sporcizia con il passare del tempo;
  • Utilizzate dei guanti per evitare il contatto tra i detergenti e la pelle delle mani
  • Se la tipologia carta può essere strofinata, utilizzare una spugna per pulirla accuratamente. In caso contrario, utilizzare un panno liscio.
  • Non eliminare la muffa dalla carta da parati. Infatti, occorre togliere prima il rivestimento e successivamente la muffa sottostante.
  • Utilizzare poco sapone in quanto potrebbe rendere le pareti appiccicose.
  • Non usare la candeggina perché troppo aggressiva.